non ho più l’età

Non ho più l’età. Fa molto fico dire non ho più l’età, dà un non so che di esperienza, tipo di chi la sa lunga, come la publicità dell’amaro non so bene quale, con quello con la barba e le rughe, che sorride con l’aria di chi la vita se la rivolta come un pedalino, come a dire, non so, sto uno scalino più in alto di te, di chi ti dice che ne sai tu e… vabbè, avete capito quindi dicevo non ho più l’età (o meglio la voglia, perché sono una ragazzina, sotto sotto, no?
No, senti, se continui ad interrompere e perdere il filo decisamente no, e dai, finisci le frasi su! ma insomma!!
Ok ok, che pizza, ora dico! ma non c’è la libertà di stampa qui? nemmeno sul mio telefono?? e che diamine! che c’hai fretta? allora leggi direttamente la fine no? mica è un giallo di Agatha Chrstie, (come si scrive Agatha Christie? con due H una H dopo la C o dopo la T? senza H agata con H o senza H?) vabbè uffa!! dicevo che non ho più voglia oppure l’età (fa più figo, ribadisco) per …
Abbiamo capito!!
ok !!riprendo!! era per mettere la prima parte della frase, oh ma quanto siamo suscettibili, sono passate dieci righe devo riprendere per forza, allora ok facciamo come dici tu, ma di scrittura non capisci proprio niente non ti offendere però è così, allora: di uscire dall’hotel alle 3.00 del mattino (o della notte? chi decide se alle 03.00 è del mattino o della notte? eh? chi? oh non mi risponde nessuno! allora dico io: secondo me si dice del mattino se hai dormito, se invece devi ancora andare a domire dalla sera prima, allora dici della notte, quindi per me cos’è? che non ho chiuso occhio dovrebbe essere notte però mi alzo dal letto quindi è mattino? ma perché sempre io mi trovo in queste situazioni borderline (borderline fa ancora più figo! meglio se agiti la mano tipo pesce moribondo, inclinando la testa, la tua, non del
pesce, con l’aria di chi dice che ne sai tu, come quello dell’amaro di prima che di esperienza ne ha, quella di fare quella faccia da pesce borderline) poi con il fuso orario di Roma è giorno, quindi 2 a 1, facciamo mattino, alle 03.00 del mattino nel bel mezzo del nulla per and…
A Miami?ma non avevi detto che eri a Miami?
eh! si! Perché? a maiemi, si pronuncia “maiemi” sennò se dici miami poi tocca discutere, si che ti amo te l’ho già detto, e no, non me lo dici mai, miami ancora? prima me lo dicevi sempre e ora vedi, non riesci nemmeno a dirmelo!
Oh cribbio, diciamo Maiemi così risolviamo!
Comunque maiemi non è nel bel mezzo del nulla!
Si che lo è! al buio tutto è nel bel mezzo del nulla!! Persino Las Vegas! – anzi bisogna dire veigas, gli americani dicono veigas e fa molto ma mooolto figo, basta guardare hangover in versione originale e ripeti tutto ma tutto quello che dice Bradley Cooper ed è fatta – e poi vedi che mi interrompi! dicevo Nonhopiùletàolavogliadiuscirealle2.30delmattinonelbelmezzodelnulla (abbiamo discusso e siamo tutti d’accordo, più o meno) con un trolley svogliato che se parlasse mi manderebbe a quel paese (n’altro) che tutto sommato un trolley parlante non mi dispiacerebbe, mi farebbe compagnia, almeno gli potrei dire ce l’hai tu il carica-batterie? e la presa universale per gli Stati Uniti e America Latina? hai preso quello per l’Argentina! ma non stiamo andando in Argentina!! te l’ho detto che in Argentina è diverso da tutti! ma uffa, e ora? hai preso poi le scarpe con il tacco? e le scarpe di cenerentola? si tutte e due, che domande! mica voglio girare il mondo per trovare la scarpa destra! (o la sinistra, qui è uguale! credo… si?) e il blocco per le note??non mi serve? come non mi serve! da quando in qua i trolley esprimono giudizi??
Invece niente, tocca sempre che controllo tutto da sola.
Quindi dicevo poi arrivi all’aeroporto ed è tutto chiuso!! a Maiemi tutto chiuso?? Ma come! Welcome to Miami, bienvenido a Miami!! c’è pure quella canzone, e quel film con Will Smith, dai Bad Boys, c’e un casino lì nel film, ma che li hanno ammazzati tutti? e invece adesso niente non c’è gniente!!! heiii c’è qualcuno? ah si!! sento una voce!! dai c’è OBAMA!!!madddai!! Che fico!! vedrò di persona il Presidente degli Stati Uniti d’America!! dici me lo farà un autografo, vedi che mi serve il bloc notes scemo di un trolley! e ora? che faccio gli faccio firmare il mio passaporto? sai che fico, se trova lo spazio gli chiedo di scrivere Barack Obama, president of the United States of America, si può anche andare a capo! Fico il nome Barack, fa cazzuto, come Léon, immagina un bambino all’asilo, come ti chiami piccolino? Mi chiama Barack! euh! che nome cazzuto!! Non gli dici più niente!
dai ho deciso, gli faccio fare l’autografo sul passaporto così magari mi vale come green card? e addio ESTA! faccio la fila per i residents sai quanto tempo risparmi!! dai! sbrigati prima che se ne vada, allora ecco il passaporto!! ah no, oh accidenti, non era Barack, qualcuno ha lasciato il televisore acceso, che desolazione! Obama non c’è, e in effetti non vedo l’ombra di uno straccio di motivazione per venire qui io figurati lui, comunque peccato, avrei potuto scrivere una storia, “il mio incontro con Obama”, oppure “ecco come ho avuto la green card” oppure “incontri bizzarri nel bel mezzo del nulla”, perché vedi che c’avevo ragione! siamo nel bel mezzo del nnnulla! non c’è Barack, starbucks è chiuso, il duty free è chiuso, Miami souvenirs chiuso, oh e che faccio io adesso due ore?? sarei persino disposta a pagare per un caffè di starbucks… o potrei accendere io la macchina e capire come fanno a trasformare dei veri chicchi di caffè in una brodaglia imbevibile, magari faccio il caffè a tutti e mi prendono a lavorare allo starbucks dell’aereoporto di maiemi, eh hai sentito la storia della ragazza italiana che si stava facendo un caffè dentro allo starbucks chiuso? ti immagini il titolo del maiemi herald “she knows how to do it” che titolone!! tutti compreranno io giornale quel giorno, si perché gli americani fanno tanto i puritani ma quanto gli piacciono i doppi sensi! beh quindi vedi ho già trovato due modi per restare qui, la green card me la da il presidente e il lavoro me lo da Starbucks! La casa a maiemi mi manca, ma fammi pensare… con queste conoscenze magari un buco lo trovo.
Ora devo stare attenta se mi addormento perdo il volo, mica ti chiamano, fosse mai che qualcuno si sveglia prima per chiamare il volo… potrei sempre sedermi lì vicino all’imbarco così non corro rischi, oppure, ideona! mi sdraio per terra con la carta d’imbarco in bocca, non possono non vedermi! magari mi attacco un post-it in fronte con scritto il numero del volo e San Salvador in grosse lettere! Più chiaro di così! Hey trolley che ce li abbiamo i post-it? no?? e un pennarellone?nemmeno!! come che ce li portiamo a fare i post-it!! e io ora come faccio genio di un trolley che qui è tutto chiuso senza i post-it! il rossetto? cosa il rossetto? scrivermi il numero di volo sulla fronte con la destinazione con un rossetto! a parte il fatto che il rossetto non ce l’ho, no, non l’ho preso al duty free ieri, li ho preso un gloss, si vede che non te ne intendi proprio di donne tu, e poi sulla mia fronte c’entrerebbe a malapena il numero del volo, e ti immagini il casino? c’è una donna, sdraiata davanti alla porta j7, presumibilmente morta, eh si se dormo, che ne sanno loro, con una carta d’imbarco nella bocca e numeri strani scritti con il sangue sulla fronte. Primo farebbero evacuare l’aereoporto, ma lì fanno presto, visto che non c’è un cane, poi chiamano la scientifica per indagare, poi il capo della polizia chiama l’esperto del codice da vinci perché una ragazza, sui 20-25 anni, io direi 22, passaporto italiano con degli strani codici numerici sulla fronte, sdraiata accanto ad un trolley che parla, ah si e chiamate le forze speciali! si, se non dormono…
e io mi sveglio con un tizio con i guanti bianchi che disegna per terra la sagoma del mio corpo con un gesso, un pastore tedesco in divisa che mi butta il muso nel collo e un’altro tizio che mi fa le foto con un flash accecante… ehi che succede?!! cavolo almeno fammi mettere in posa no! Che è tutto sto casino?! ? che bel cagnone ciao cucciolone come ti chiami? bello, cagnone, ma che carino!! si, no, non ho nessun biscotto, che bello che sei, educato sto cane eh, complimenti, senti te li prendo appena aprono i biscotti ok, cucciolone bello! ma tu perché mi fai le foto? e poi le metti su facebook, fammi vedere come
sono venuta… perché tutta questa caciara?
Signora ma lei è viva! Falso allarme, è solo una pazza, fate venire un medico, ah è in pausa, ok
Ma non mi direee!!stanno tutti a dormì mò se dormo io dovete fare tutta sta messa in scena?? ma pensa tu.
Vabbe, chiudo parentesi, e pensare che Bud, lui, non mi avrebbe fatto storie, peccato che mi ha lasciato sul nastro di Port au Prince, con la mia roba sparsa qua e là.
Bud non era un bagaglio a mano? e allora? che c’entra lo spazio con i post-it?? lui non mi avrebbe MAI lasciato senza post-it! quindi sentiamo, se non hai i post-it che ti sei portato? solo stupidi vestiti? Non ti lascio il tempo di rispondere?chi? io?? ma guarda tu! io ti faccio tante domande per darti più occasioni di darmi almeno UNA risposta intelligente! mica tu zitto zitto sarai amico del guru dell’armadio? dici che non mi serve compagnia che faccio tutto da sola?
Trolley è maschile vero? La prossima volta mi sa che mi porto una bella sacca.

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