visibilità sulla pista, 10 chilometri

solo quando vai a Tegucigalpa il pilota ti dice quanta visibilita c’è sulla pista, tipo “a rigà oggi ci va di lusso, la pista si vede da 10 km!” no, non si vedono 10 km di pista, perché la pista è lunga 2000 metri, quindi si forse vedi 10km, ma solo due sono di pista, quindi non so a quali restanti 8 km il pilota si riferisca, magari un po’ a destra un pò sinistra, ed si fa presto ad arrivare a 10, no?
no, non è che torno sempre sull’argomento pista-di-atterraggio-di-Tegucigalpa ma davvero, non so, non credo che ci si possa abituare, anche se qui dicono che si, che è una passeggiata, e che ce vò, basta atterrare o decollare entro una certa ora e che ci sia luce, sennò non si vede e non so altro. Mah, sarà…
Comunque si, la visibilità sulla pista effettivamente non è un dato trascurabile, come lo può essere la temperatura al suolo, l’ora locale, che la compagnia non vede l’ora di vederti di nuovo sui suoi aerei, che sei tanto simpatico e chenneso altro, essendo la pista dell’aeroporto di Tegucigalpa proprio tra due montagne dopo un dirupo e dentro di un centro abitato, che poi non è un centro abitato nel senso di quattro casette messe lì cosi a casaccio, tipo di quelle che raccogli quando giochi a monopoli, ma si dà il caso che sia proprio la capitale, niente popodimeno che Tegucigalpa, quindi meglio vederci qualcosa perché insomma tutto sommato non guasta vederci qualcosa quando l’atterraggio è manuale, no? Ehi, pilota, vero che è manuale l’atterraggio? non vorrei scrivere sciocchezze, sai io scrivo cose serie poi non mi crede più nessuno, capito?
Ma c’è da dire che alla fine della pista non c’è l’altro pezzo di città, piuttosto c’è una bella montagna, quindi se ti dice proprio male almeno non ammazzi nessuno, e allora dai, in fondo va bene no, mica si può sempre stare a pensare a salvare la propria pellaccia e non quella degli altri, sbaglio?
Comunque se vieni dal grande ed internazionale aeroporto di San Salvador, dove lì si che ci vanno i grossi aerei di linea, allora è pure più divertente, in pratica sono 30 minuti di volo, manco il
tempo di una pausa pranzo, giusto il tempo di salire, arrivare nelle tempeste e le nuvole più difformi, starci un paio di minuti e iniziare a fare il conto alla rovescia, tra 10 minuti atterriamo, 9, 8, 7, guardi fuori, buio pesto, tutto bianco, luce azzurra, sole accecante, pioggia a raffica, grigio, vento sole e tutto, 6, un pò di grandine perché non ci vogliamo far mancare nulla, e inizia lo spettacolo, il tizio, cioè il pilota, dice che abbiamo iniziato la discesa, ma tu guardi sotto terrorizzato e 3, vedi montagne verdi, niente, nessuno, che facciamo atterriamo nella giungla? no, manco per niente, quando vedi uccelli passare accanto al fiinestrino, cosa che ti costringe a fare un rapido calcolo dell’altezza di volo, perché quelle mica erano aquile reali vero pilota? erano o no aquile reali comandante? mmm, forse no, allora dici cavolo si, stiamo atterrando sulla foresta, che da sopra sembra però bella morbida… ad un tratto, quando sei ormai rassegnato ad accettare il tuo destino, l’aereo si gira su un fianco, 2, 1, vedi tutto verde, ti volti per vedere se sei immerso nella giungla morbida ma il finestrino opposto è tutto grigio, bianco, blu insomma il cielo, e ti rivolti, nel senso che ti volti una seconda volta, più che altro la virata ti schiaccia guancia, naso e fronte contro il finestrino, quindi se non vuoi guardare niente da fare non hai scelta, ed ad un tratto vedi case case case, da sopra, e pensi oh cavolo e no, sulle case no, dai sulle case no peròò poi ad un tratto – un altro tratto, quei momenti sono pieni di tratti – sorvoli un dirupo e l’altitudine si accorcia in un secondo, perché se prima ti sembrava di volare basso, ora sei si e no a 5 metri, sorvoli case e vie, vedi pure che stazione radio sta ascoltando quel tizio in macchina, leggi i suoi sms, e in sempre virata dici vabbè, arriverà la pista no prima o poi, ed eccola lì, che a dispetto di tutto, delle misure dichiarate e dopo quello che hai appena vissuto, ti sembra una strada infinita, e finalmente l’aereo si avvicina, si allinea e dai posati posati e posatiiiii ok fatto e ora frena e frena e frena e frenaaaaa dopo tutto sto casino mica ti vorrai schiantare contro la montagna no? daiiiiiiiiiiiii
senorita? senoritaaaa
eh che c’èèè?
puedes salir del avion, estamos ya.
come?
si vaya por favor.
ah siamo atterrati, vivi? tutti? anche gli uccelli?

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