Il Paradiso può attendere

Cara, figliola, svegliati. Mi senti?

Mmm?

Chi sei? Ma dove sono?

Oh buongiorno.

Un uomo alto e distinto, con la barba bianca, viso raggiante e luminoso, mi guarda.

Ti senti bene ragazza?

Vengo colpita da questo sguardo dolce e rassicurante, e da questa voce, diciamo, …paterna.

Si si benone, ma tu, ma dove sono… e tu… Anzi “Lei” mi scusi sono un pò stordita non volevo essere maleducata, Lei chi… è?

Figliola, siamo…

Oh ma sii!! Siamo in Cielo, vero? Che bello qui, è tutto bianco, ma caldo, accogliente direi, sembra il set della pubblicità della… Lavazza? mi pare… ho capito quindi siamo in Paradiso e tu, anzi Lei, Lei è il Signore!

E quindi io? Che è successo non ricordo?

Stai tranquilla figliola, ora mettiti comoda e io e te ci facciamo una bella chiaccherata, che ne dici?

Si certo, va benissimo! Di cosa vuole parlarmi? Mi vuole raccontare qualcosa? Senta, ma poi, chi ha ucciso Roger Rabbit?

No cara, non sono io a dover raccontare, piuttosto tu, non hai niente da dirmi?

Io? Si volendo si, trovo sempre qualcosa da raccontare, se serve. Scelga il tema e io le dico tutto quello che so e se serve invento, non se ne accorgerà nemmeno! O forse a pensarci bene… Lei si… ma vabbè…

Figliola, vedi, io sono qui per ascoltarti, e per aiutare “te”.

Cosa sono quelle porte laggiù? Andiamo a vedere?

Non subito, dopo che avremo parlato, forse, si apriranno i cancelli e potrai entrare.

Ah ho capito vuole ammazzare il tempo! E dentro com’è? C’è un silenzio! Dormono tutti lì? Che fanno, ma che ore sono?

Allora, siediamoci e parliamo un pò, ti va?

OOOk

Quindi dimmi, figliola. Non c’è niente della tua vita terrena che pensi sia il caso di raccontarmi?

Ma certo, Lei mi dica da quando vuole che inizio e io sparo! Però tenga presente che i miei ricordi iniziano a quando avevo tipo 5-6 anni, per prima mi deve raccontare Lei piuttosto.

Intanto, come mai non sei più andata a confessarti? Sai che è importante.

Si lo so… ma è che… beh senta ci sono diverse ragioni.

Puoi anche darmi del tu, qui siamo una grande famiglia.

Ah va bene, mi sembrava brutto, per la … differenza d’età… quanto meno…

Insomma, non sono più andata a confessarmi perché in fin dei conti sai che c’è, mi sembra brutto andare da uno, che manco lo paghi, e quel poveretto deve star lì tutto il tempo a sentire i tuoi problemi, e tu non gli chiedi neanche come sta, no? In fondo non mi pare tanto educato. E poi c’è un’altra cosa, se decido di chiedergli come sta lui e cos’ha fatto lui, con le cose che si sentono in giro mi tocca passarci la giornata…

Ma tu devi pentirti dei tuoi peccati. Non ti penti?

Peccati solo o anche i rimorsi? No perché di quelli ne ho una lista luuuunga! Ma non credo che i rimorsi facciano parte dei peccati, anche se, non so, se ho pensato “peccato che non ho fatto così”, quindi è un peccato anche quello o siamo nella pagina rimorsi? Tu che dici?

Senti, figliola, concentrati adesso.

Va bene.

Allora, ti ricordi di quella volta al supermercato?

Quale volta al supermercato, ci vado tutti i giorni, quasi!

Quella volta che quella signora ti è passata davanti in fila.

Ah si come no, quella prepotente e antipatica. Beh sono stata brava no? Non le ho manco detto niente! E ti assicuro che me la volevo mangiare!! Quindi si, un rimorso qui in effetti ce l’ho, avrei proprio dovuto dirgliene quattro. Quella ora se ne va in giro a fare la prepotente con tutti vero? E’ vero Signò? Scusa e dove sarebbe il peccato? O mi stai forse elogiando per il mio aplomb?

Figliola, non ricordi TU cosa hai fatto?

Io? No, cioè, no niente… credo, boh…

Ricordati bene, TU che hai fatto.

Oh ok ok. Mi pento. Un pò… anzi, a dir la verità, per niente sai! Qui dobbiamo dire la verità, è vero Signò, in fondo scusa con che diritto passi avanti?? Solo perché dovevi “solo comprare gli ingredienti per fare la torta a casa”? E chissenefrega, io pure compravo gli ingredienti per fare la cena a casa, non per quello passo davanti a tutti con l’aria da niente!

Quindi, direi che le sta bene. E in fondo, io non ho fatto mica niente, le ho solo spostato le uova dal carrello e le ho messe in quello del vicino, appena si è girata, e guarda che le ho fatto un favore, lo sanno tutti che le uova fanno male, no? Tu che sai tutto non ho fatto bene? Quella le ha fatte le analisi del colesterolo?

Ecco, vedi figliola, questo non va bene, hai peccato e ti devi pentire.

Va bene, ma ci posso almeno parlare con la signora, se vuoi le spiego, in fondo ha sbagliato lei per prima no? Dove sta adesso??

No, senti, riprendiamo.

Ancora?

Si, allora, non ti viene in mente altro?

mmm… no

Insomma, figliola! Non ti ricordi quella volta in macchina?

Euh?

Si! Quando sei scesa infuriata e ti sei messa a urlare come una pazza contro un altro conducente!

Ahhh certo che mi ricordo!!! Hai visto cos’ha fatto quell’id… quel cret… oh che succede?? Non riesco a finire la parola!!

In Paradiso non si dicono le parolacce, figliola.

Ma io non le sto dicendo, senti cret…. str… idi.. uff!!! Vedi?? Che incubo!! Ma come si faaaaaa!!! Io non posso non dire parolacce, lo sai si? Vabbe comunque tu ti stai riferendo a quel pazzo incoscente?? Quello che mi ha tagliato la strada e io sterzando quasi ammazzavo un poveretto in motorino!?? Che fine ha fatto quello?? Che altro ha combinato? Lo sapevo io che quello prima o poi ne combinava una grossa, che disgraziato!!

Non stiamo parlando di “quello” ma di TE.

Ah. Giusto. Quindi hai visto sono stata brava eh! E’ un peccato picchiare la gente vero?

Certo che è peccato.

Ed è peccato anche voler schiaffeggiare unpazzochepercolpasuaquasiammazzaviuninnocente, vero?

Certo che è peccato.

Quindi vedi, ho fatto bene a prenderlo a parolacce.

Senti figliola, vedo che non ci siamo. Forse devi ripensare un pò alla tua vita terrena, e capire dov’è che hai sbagliato. Quindi ora ti do un foglio e una penna e tu inizia a scrivere.

Ah pure tu sai che io scrivo, e sai anche che ho un blog?!!

Un blog? Senti… non siamo qui per parl…

Si un blog! E divertentissimo!! Se vuoi ti aiuto ad aprirne uno!! In fondo è un pò come confessarsi! Tu scrivi quello che vuoi lo metti in rete e tutti possono leggere, è un libro aperto, ed è gratis! Quindi vedi, l’avarizia almeno la possiamo depennare dai peccati capitali che ho sul conto? Quanti erano i peccati? 7? Non hanno più aggiornato la lista poi?

Si lo so che hai un blog, sai so molte cose sul tuo conto. E non solo quelle che scrivi e dici.

Oh. Ah si? Mmm…. capisco. Quindi vedi, è inutile andare a confessarsi, tanto tu sai già tutto, no? Facciamo prima se mi dici tu cosa non dovevo fare, senno io qui faccio notte…

Però l’hai letta la mia ultima storia dell’aereoplano? Dimmi un pò che ci hai messo il tuo zampino lì, eh dì la verità che ti sei proprio divertito eh? Ma poi scusa, io mica l’ho visto nell’amministratore del blog che hai visualizzato le storie, qui dove siamo? Perché l’amministratore mi da le visualizzazioni per paese, ma oltre a paesi molto lontani il “Cielo” non era visualizzato. O forse è “Aldilà”? O “Paradiso”? Oppure? A proposito ma ce l’avete qui il Wifi? Ma dove sta il mio telefono, ti faccio vedere da quali paesi lontani leggono il mio blog, aspetta dove sta il mio telefono, dove l’ho messo, il mio Iphone, quello con la mela, hai presente? La mela… mozzicata… ah no non quella che pensi tu, un’altra mela, vabbè lascia stare, insomma, il mio tel… ma…. oh… ma oh no….

Il tuo telefono, figliola, è rimasto in macchina.

In macchina? Ma come?… ah ora ricordo…. stavo guidando e ho preso il telefono per mandare un messaggio e ad un tratto… più niente… non ricordo più niente e mi sono risvegliata… qua.

Ecco, ho capito…. un incidente, ho avuto un incidente, vero?

Si figliola.

E sono morta adesso?

Si figliola.

Ah.

Però non mi sento tanto male.

Lo so.

E non mi viene da piangere!

Lo so.

E non mi fa male nemmeno il taglio che mi sono fatta qualche giorno fa.

Lo so.

E non sono nemmeno triste!

Lo so figliola.

Ok quindi ora che si fa? Guarda che lì è sempre chiuso. Che facciamo andiamo a bussare? Oh no, ho sentito un rumore!! E’ possibile?

Si figliola, stanno giocando a lanciarsi i sassi, sai la storia… chi è senza peccato….

Ah ma pensa tu! Quindi c’è qualcuno lì dentro. Sei sicuro eh?

Senti, figliola, facciamo così, ora tu prendi il blocco, e te ne vai giù. Quando hai finito mi chiami e ti faccio venire a prendere. Va bene?

Giù? Giù dove scusa?

Al piano di sotto, il piano p.

Ma è qui il piano P.

Si appunto, questo è il P, giù nella mezzanina c’è il p, e sotto sotto c’è il piano I.

Va bene. Senti però, ti posso dire una cosa? Secondo me i cancelli non si aprono perché qui dentro non c’è nessuno, e dentro sta cadendo tutto a pezzi….

Vai, figliola, vai! che sto perdendo la pazienza!!

Ma chi tu? Naaaaa…

Senti, Signore.

Che c’è?

Un’ultima domanda.

Ti ascolto, figliola, sai che io non ho segreti per nessuno.

Ma sotto, c’è internet?

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