Il Decalogo, rivisitato…

Decalogo per la cena della vigilia/ rivisitato per il pranzo di Pasqua
(prossima edizione, pranzo di Ferragosto)

1) vestirsi appropriatamente, quindi:
2) non uscire in tuta (beh ma sto andando a cena/pranzo dai miei, mica a teatro, non posso andare in tuta?
no, è diverso, su dai mettiti un vestito no? e uffa!!) e ancora, se sei donna: ricordati che per pranzo si intende l’orario del primo pranzo principale, ovvero per noi europei quello delle 13, e quindi visto che non puoi andare in tuta e che a Pasqua c’è un tempo bizzarro, cioè non fa né caldo né freddo e di solito piove, tieni presente che se ancora devi deciderti su quale stagione impostarti inizia a pensarci dalle 10 di mattina (cioe le 9 visto che per non farci mancare niente ci si è messa pure l’ora legale a farci perdere , con un tempismo sadico e malefico, quei 60 preziosissimi minuti…) se non vuoi arrivare con quasi due ore di ritardo per poi sentirti dire da tua madre – lanciandoti un’occhiataccia sprezzante – che certo potevi pure vestirti un po’ meglio…
quindi vai alla prossima:
3) tenere i nervi saldi, quindi:
4) non dire troppo parolacce, quindi,
5) non rispondere male a parenti insopportabili che all’improvviso e a tua insaputa ti sei ritrovata a pranzo
6) bere moderatamente, quindi
7) quanto basta per riuscire a rispettare serenamente la regola 4 e 5.
10) conta fino a 10 sempre prima di parlare: parlerai di meno e il tempo passa prima.

Questo è un decalogo, quindi le regole vanno da 1 a 10 ma ne ho saltate due perché mi sembrano già abbastanza impegnative… no?

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