Il Guru dell’Armadio, il Cambio Stagione parte III – ovvero, la rassegnazione.

La cruda realtà è che non esiste nessun Genio della Lampada che possa diventare il tuo PGA, il Personal Guru dell’Armadio, quindi rassegnati e fai come hai sempre fatto: arrangiati!

E siccome quando fai una cosa la devi fare bene altrimenti hai solo perso tempo, eccomi qui alle prese con l’ennesimo promemoria settimanale per chiudere per sempre lo spinosissimo capitolo del cambio stagione.

Promemoria – cose da fare in settimana (questa però!)

1. Portare gli stivali dal calzolaio. Tutti quanti.

2. Scrivere nell’agenda di ritirarli a…. settembre.

Attenzione però, per non far insospettire il calzolaio ricordati di dirgli che ti servono entro massimo un paio di settimane perché devi andare all’estero dove farà un freddo cane – ah e – scegli preferibilmente un calzolaio lontano perché quello vicino casa te lo devi tenere buono per quando veramente ti serviranno riparazioni con urgenza. Ah e… puoi fare la stessa cosa a settembre con le scarpe estive anche se quelle sono meno ingombranti, ma dubito che te le farà lasciare quando ritiri gli stivali che… managgia quasi me ne ero dimenticata perché poi in missione al freddo mica mi ci hanno più mandato sa!

A proposito io ho una SORELLA!! Quindi posso dire che sono i suoi e che mi ha pregato di ritirarli perché lei non poteva, non sai quante cose le sono successe!
Non credo che si metterà a fare domande indiscrete né che si ricorderà della mia faccia, e poi tanto lo dicono tutti che io e mia sorella siamo due gocce d’acqua, ci confondono tutti non si preoccupi.

3. Ritirare le scarpe estive dall’altro calzolaio, il terzo, cioè quello dell’anno scorso, credo… boh.

4. Controllare su TuttoCittà qual’era il terzocalzolaio o “quel” calzolaio lì.

NB: nel giro di un paio d’anni avrai esaurito i calzolai – nel senso figurato del termine – quindi fai prima una ricerchina di mercato per essere sicura che ce ne stanno abbastanza in città per i tuoi cambi stagione e tieni presente che di questo passo tra qualche anno ti toccherà mooolto probabilmente cambiare città.

Evviva ho finalmente trovato la scarpiera grande che tanto mi serviva!

5. Trovare un posto per il piumone d’oca.
Le confezioni sottovuoto non vanno bene, perché dopo qualche ora si rigonfiano tutte e ti si spostano le mensole dentro gli armadi… E poi lo devi lavare prima di metterlo via no? Quindi la tintoria andrà BENISSIMO, ma assicurati che non mandino al macero la roba non ritirata entro un paio di mesi sennò son guai. E visto che ci sei porta pure tutti i giacconi invernali, quelli prendono un sacco di spazio.

6. Sistemare le borse.
Questa è una vera sfida.
Ma io ho un ufficio! Giusto?
ah Daniela, l’hai portata la giraffa del Bioparco in ufficio?
No? Perché con quel collo così lungo sai quante borse potevo sistemare!

A me hanno insegnato che non serve accumulare carte e stampare troppo!
Poi Fiamma mi ha detto che le vere manager hanno l’ufficio perfettamente in ordine… e io in quanto a ordine (mentale) sono IMBATTIBILE! Che dice vale l’ordine “mentale” per le perfette manager Fià?
Come? Io non sono il classico esempio di ordine mentale?? ah no? Che vorresti dire??
Beuh.

Quindi non mi resta che svuotare tutti i miei scaffali, e metterò in ordine tutte le mie borse dove più mi servono: in ufficio, appunto, e di giorno!

Se proprio devo, ma proprio devo, tenere delle carte e dei documenti, ci stanno tanto bene gli scaffali in giro per gli altri piani, faccio uno scatolone con scritto il mio nome e “non buttare” e nessuno mai li toccherà. Da noi nessuno si sogna di mettere in ordine le proprie cose figuriamoci quelle degli altri… quindi direi che le mie carte staranno più che al sicuro e io posso usare come voglio l’armadio del mio ufficio!

E visto che adesso c’ho tutto questo spazio a pensarci bene lo posso sfruttare anche per le mie scarpe décolletée che si usano tutto l’anno – quelle che non posso depositare dai vari calzolai romani – perché tutti sanno che ogni donna che si rispetti, o piuttosto direi “ogni donna che ADOOORA le scarpe”, ne deve avere diverse paia, giusto? Quelle con il tacco 3 per le riunioni interne e la pausa pranzo; quelle con il tacco 7 per quelle con ospiti inattesi, quelle con il tacco 9 per quando non sarà necessario alzarti per presentare qualcosa, quelle con il tacco 11 per quando hai comprato delle scarpe a pranzo e non sai proprio quando avrai l’occasione di metterle ma sempre meglio averle a portata di man… piede che chiuse da qualche parte dove manco le ritrovi più.

E poi mica è colpa mia se sotto l’ufficio ho una bancarella con delle bellissime scarpe che costano pochissimo!!

E poi che fai un paio di pantaloni eleganti piegati lì non li tieni nell’armadio nel malaugurato caso che seiandatainufficioinjeans e al direttore viene in mente di chiederti di accompagnarlo ad una visita in ambasciata e la tua amica Katie quel preciso giorno non si è messa i suoi pantaloni grigi molto chic?
Che fai mica ti può dire sempre bene come quella volta tanto più che ora Katie è in maternità quindi non ti potrebbe prestare i pantaloni…

Quindi è fatta, HO RISOLTO! e nel migliore dei modi: ogni cosa ha il suo posticino.

Vedi quanto spazio? Altro che Ikea… Io vivo la mia città!

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