Storie da un aeroplano

Storie da un aeroplano
Eccoci qua, era quasi ora ma io, niente, più tardi ci salgo sul quel coso, meglio è, quindi, penso, tanto la mia valigia è imbarcata, non possono partire senza di me!
15 minuti prima del previsto decollo vado e la hostess di terra tutta incazzata mi dice di imbarcare e levarmi gli occhiali da sole.
Ma come? Poi vedono tutti che ho appena pianto!!
E va bene, leviamoci questi benedetti occhiali prendiamo coraggio e saliamo su questo coso assurdo.
Effettivamente sono l’ultima…
Salgo ed eccolo lì il mio posto, ci dovrò stare per 10 ore o nove boh comunque un botto e soprattutto dovrò cercare per tutte queste ore di mantenere il mio tasso alcolico abbastanza alto e costante da poter pensare che sono a casa con il rumore della lavastoviglie accesa e l’aria condizionata rotta fissa sui 18 gradi…
Ahaa che fortuna!
Ho il classico vorreiessereuncowboymanonhoilfisco seduto accanto a me! Avrei preferito quella di SOS TATA ma niente… quindi, che faccio? Gli dico che ho paura nella speranza che mi dica che è uno psicologo di fama e che mi dia gli strumenti per superare i miei blocchi cosìsuduepiedi, magari la nuova formula “come superare la paura dell’aereo all’imbocco della pista di decollo in tre minuti?” … Mmm meglio di no….
Ok, sediamoci e iniziamo a spegnere “nero” berry; I Pad, I Phone; I… vabbè… E varie attrezzature….
Le hostess sono molto carine, diciamo non di “primo pelo” per cui penso o queste sono matte tutte o sono matta io…. Diamogli fiducia e pensiamo che la maggioranza di solito vince…
Mmm non sempre…
Bene. Tutti in pista, come autobus uno dopo l’altro, si decolla. A vederlo così sembra una passeggiata.
E’ proprio il momento di riprendere le gocce che mi ha dato l’erborista che in meno di un minuto è diventata la mia MIGLIORE AMICA! Giuro “dimmi cosa ti serve dall’Americaaa!!“ Le prendo di nascosto perché mica mi posso sputtanare così su due piedi – ma si anche il prosecco perché no?!… Grazie…
No, non lo bevo tutto di un sorso so che stiamo decollando…
Ok lo può pure riprendere…
Grazie ancora, molto gentile.
Certo mettere tutta sta fretta però eh….
Stiamo per servire il pranzo, vuole un aperitivo?
Oh si, direi di si, il prosecco non l’ho nemmeno assaggiato!
Vino rosso? Si, non troppo corposo sa non bevo spesso (beh vabbè che ne sanno loro no?), tanto più che il tipo accanto a me beve solo acqua!!! Uufff che noia questoo…
Bene, buono il vino, il primo, il secondo, il medaglione di filetto mmm… Ho le labbra viola ormai, ma il bicchiere è sempre lì a garanzia del tasso alcolico giusto per procedere nella rotta.
Ancora vino? Si certo come no!
Quale era? Boh! Non sono mica un sommelier, fate voi, se poi mischiate non fa niente, il tasso non scende vero? Ah ecco… Ok quindi faccia lei, grazie…
No la zuppa di carote decisamente no!
L’insalata? Nemmeno a pensarci grazie!
Riprendiamo a leggere, oohhhhhh nooooo, il libro ha rovesciato il bicchiere di vino, porca miseria, il cowboy fa un cenno di stizza, accidenti, tutto per terra, sulla mia borsa di fronte, sui miei calzettoni e sulla moquette blu della business class! Ma vedi che alla fine faccio sempre la figura della dilettante!!! Con tutta calma sposto il vassoietto, accenno un sorrisino, mi alzo vado in bagno per prendere i tovaglioli di carta…. OHHH è occupato!!! Ok niente panico, ho i mie fazzoletti, anzi ho il fazzoletto fradicio di prima quando piangevo, con la gomma da masticare dentro, però se sto attenta funziona, dai nessuno mi ha visto, pulisci pulisci (beh mi sembra una scena familiare tutto sommato…) Poi ok posso sedermi, noo? Cosa? Allacciare le cinture? E perché mai?? Che succede??? E scusate ma questo qui che dorme accanto a me con la tendina tutta chiusa chi è? Non è forse il pilota?? Che faccio gli casco addosso così si sveglia e va finalmente a guidare sto cavolo di aereo??? Boh qui fanno tutti finta di niente, però il segnale resta acceso e minaccioso…. la mia mente di avvocato pensa, tutto sommato è un segnale positivo, in fondo se pensano che dobbiamo morire non ci farebbero mica allacciare le cinture, magari hanno solo paura che la gente come me chieda i soldi per la tintoria per macchie di vino indelebili….
Mmm carina questa salierina! Sarà “usa e getta”? Ah deve ritirare il vassoio? Di già?
Si, sembrerebbe proprio usa e getta non riesco proprio ad aprirla… Magari poi chiedo se me la regalano, ma forse è meglio più tardi… Ma nessuno chiede di tenersi la salierina qui? Che gente assurda, comunque hanno detto che prima dell’arrivo ci fanno di nuovo mangiare, magari la faccio cadere nella borsetta… Per levare le macchie di vino no? Il sale è un ottimo rimedio giuro, lo ha detto anche la mia erborista personale! Vediamo…
Ok siediamoci.
Dessert? Certo come no, però aspetta tiro su lo schienale, dovessi fare altri danni. Oh sorry it was yours!!! I am soooo sorry!!!! Ma dico perché mettono i tasti così vicino??
Si si, il vino lo finisco, molto buono, ottima scelta, almeno poi non dovrò mettermi il rossetto… Per un settimana….
Vuol tenere il bicchiere? No, è vuoto! Ah quello dell’acqua diceva… Si si certo perché no… Lo lasci pure, mi ci affezionerò senz’altro! …Può anche lasciarmi la saliera? No… Ok … Era tanto per chiedere…
….Scusate eh ma non per fare i pignoli ma non avevate detto “sit back, relax and enjoy your flight”??? Ma de che stamo a parlà se voi nun spegnete sta lucetta malefica delle cinture….!!!! Ma tu quando inviti la gente a cena poi gli dai un rimedio antiveleno??
No, non sono American citizen, ok compilo il foglio.
Bestiame? No non ne porto, non di solito almeno.
Prodotti agricoli? Nemmeno. Ma che domande fate!
No, non ho più di 10000 dollari con me, MAGARI!! Sarei stata ben contenta… E magari li mettevo nella borsa di Gucci che la tipa del duty free mi voleva vendere a 500 euro… Si si, certo, li vale tutti signora, tutti, si! come no… È proprio il modello da spiaggia, vede, ci va il “telo” (ovvero l’asciugamano….) la pochette per creme solari, e poi lo spazio per il telefono e il portafogli… ah ma come, con la borsetta non c’è anche un bel ragazzo che ti porta tutto?

One thought on “Storie da un aeroplano

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s