la ceretta

La ceretta
Hai mai pensato a quanto risparmi a farti la ceretta a casa?
Una cifra!
Poi quelli sono soldi così “buttati” perché tanto si deve sempre ricominciare da capo.
Quindi, una volta comprati fornelletto, strisce, olio, coltellino e barattolo di ceretta al TITANIO, stai in una botte di ferro!!

Alle prime armi (cioè … 25 anni fa… Oh nooo anzi ieri!!) succede in sequenza MATEMATICA che…
1) ti ustioni;
2) ti stacchi la pelle perché la ceretta è troppo poco sciolta
3) sei depilata a macchia di leopardo e riempita di chiazze
4) sei piena di simil-succhiotti dovuti ad uno strappo sbagliato e rimani come prima dopo aver sudato per due ore e che ti trovi ceretta nei posti più remoti del bagno (e ovviamente sui vestiti che per sbaglio ti sei tenuta addosso)
Risultato per la disperazione impugni con rabbia il primo rasoio che trovi nei cassetti del bagno…

E dopo i primi – catastrofici – tentativi ecco le diverse allettantissime proposte: rasoio, crema depilatoria, pinzetta, epilatore elettrico oppure, da non scartare così su due piedi (o è meglio dire su due pelosissime gambe) la carta depilatoria!!
Eh si, so che molte di voi non ne hanno mai sentito parlare, e le ragioni sono più che ovvie…
Poi, per le più raffinate, ci sono la ceretta araba, meglio conosciuta come halawa, e il filo, alias tortura legalizzata.

Quindi (anche qui per ordine matematico crono-e-logico) di solito si sceglie per primo il rasoio, ma dopo qualche settimana, e solo dopo che ti si è rimarginato il taglio trasversale – che ti sei procurata per esserti distratta dall’entusiamo della leggerezza – che ti porterai tutta la vita come monito a non scegliere sempre la via più facile – ti rendi conto che appena depilata ti rimangono dei puntini strani neri come sulla guancia di un uomo rasato da 12 ore e che quindi è ora di cambiare opzione…
Quindi buttiamo tutti i rasoi di casa per evitare future tentazioni!

La crema depilatoria: quella la abbandoni dopo un paio di applicazioni perché è come il rasoio con la differenza che stai tre ore ad aspettare che faccia l’effetto promesso e hai impuzzolito il bagno per benino… Il tubetto della crema depilatoria finisce inesorabilmente mezzo pieno nel cestino del bagno…

Poi c’è la pinzetta.
Eh già, chi di voi non ha mai provato a depilarsi le gambe con una semplice pinzetta? Avanti, nessuna può negarlo!
in fondo pensi… che ci vuole mi vedo un film e mi spinzetto tutta!
Salvo poi ritrovarsi con un polpaccio liscio come una murena e dici wow! ho trovato la Soluzione!
Poi soddisfatta ti stiracchi il collo e raddrizzi la schiena e… ORRORE!! Ad un tratto di ricordi di avere DUE gambe!!
Azz… Gli imprevisti dei principianti! Guardi l’ora: 23.25. Oh e ora??
Un rapido calcolo e dici beh in fondo alle 01.10 potrei aver finito…
Ma stanotte non c’è l’ora legale? Quindi non si torna indietro di un ora eh?? e ovviamente domani non è né sabato né domenica quindi…. Niente da fare, occorre una soluzione rapida ed… Efficace?
No, a quest’ora accontentiamoci di rapida va…
Ma rapida quanto?
Ceretta?
Noo.
Crema depilatoria?
Mai!!
Rasoio?
Li ho buttati tutti!
Mbe no … a dire la verità uno lo ho tenuto… nascosto… ma non per le emergenze! Noo!! Lo sanno tutti che il rasoio è l’unico in grado di levare i pallini dai maglioni di lana no??
Quindi, frughi nel cassetto…del bagno, perché si è lì che stanno le cose per la casa no? tipo ago e filo, scotch, colla, rasoi per maglioni ecc…
Ed eccolo lì, che ti sorride sornione e dice – si perché vi assicuro che dopo 2 ore passate a depilarti con una pinzetta gli oggetti ti guardano, diventano espressivi e parlano- “ah ecco, sempre da me torni eh, presuntuosetta!”

Il lato positivo della cosa che hai appena fatto è che finalmente puoi confermare ai più scettici che la ricrescita della rasatura è più rapida rispetto alla depilazione manuale con pinzetta.
Una grande scoperta.

La carta depilatoria?
Cos’è?
Un guantino di plastica sul quale attacchi un adesivo di carta vetrata finissima: lo prendi e strofini sulla pelle.
Ci sono due modi di agire:
Strofini con forza e ti devi mettere il Mercuriocromo sulle gambe perché almeno puoi dire di essere caduta dal motorino.
Si, su tutte e due le gambe, perché no? mi sono tuffata e avevo asfalto davanti e dietro, eh si che scelgo io come cadere dal motorino??
Oppure strofini piano piano, e si che hai la pelle morbidissima ma i peli stanno lì belli dritti e lucidi che sembrano volerti ringraziare del massaggio rigenerante.
Come metodo depilatorio questo è decisamente da scartare.

Quindi, il prossimo tentativo è l’epilatore elettrico: prima lo devi scegliere. Quello che avevo scelto io era l’unico in commercio a quel tempo quindi ok, non sporca è veloce e… indolore.
Indolore un par di balle!
Ti immagini di impigliarti i capelli in un ventilatore e di dover scegliere: tiro e strappo o taglio?
Siccome, grazie al cielo, i peli sono più corti dei capelli, l’unica possibilità che ti resta è strappare.
Quindi strappi, stacchi la presa e con rabbia per aver speso 120.000 lire (perché quello era il prezzo di quell’attrezzo) lo butti con violenza nel cestino, ormai pozzo di lacrime del tuo bagno.
Ora pero non è più così!
Eh no. Ora hai taaaanta scelta, per un unico, agognato, benché effimero, risultato.
Quindi è ora di comprarne uno nuovo, avranno speso qualche soldo nello studio dell’eradicazione dei bulbi piliferi no, siamo o non siamo nell’era del total glabro??
Ok , prima di entrare nel megastore degli epilatori elettrici, vai su internet per scegliere il nuovo modello e ti perdi… Wow! Avevo immaginato che eravamo andati avanti negli ultimi dieci anni ma diamine, qui siamo allo stadio ossessivo-paranoico!!!
Lì, la scelta è vasta, piglia quello che costa di meno perché tanto non credo che ti serva quello con l’attacco all’accendisigari della macchina che puoi usare sotto la doccia: nella mia vecchia 500 non ho l’accendisigari benché debba ammettere che quando piove forte la cappottina del cinquino sia meno stagna di una banale tenda della doccia…

La halawa? Il caramello! Quella sì che è una figata!! La puoi fare a casa, la ricetta è nota a tutti: x quantità di zucchero, y di acqua, z di limone. Metti tutto in una padellina e fai sciogliere finché non ha preso – bada bene – la consistenza e il colore “giusti”. Quindi la ricetta è chiara no? Che ci vuole!
No la tua amica non te la darà mai la ricetta! è il suo lavoro, e ha detto che il segreto se lo porterà nella tomba quindi rassegnati, niente da fare, a meno che lei non muoia prima di te e che tu voglia profanare la sua tomba ma… mmm… meglio lasciar perdere.
Comunque se vuoi provare lo stesso a preparare il caramello metti in conto che dovrai sicuramente buttare la padella quando sarai riuscita a staccarla dalla tua mano, in alternativa usare il composto sul crème caramel che poi avrai fatto per non sprecare gli ingredienti, oppure chiamare i vigili del fuoco perché avrai dato fuoco alla cucina… quindi rimani vestita perché con il fuoco in cucina non avrai tempo di vestirti quando arrivano i pompieri… e nemmeno rimanere in mutande perché ricordati, NON SEI ANCORA DEPILATA!!

Il filo ve lo risparmio tanto quello da sole non si può fare… Cioè volendo si, prendi un filo, annodi le estremità e fai un otto: fai un cappio intorno ad ogni pelo e zac lo tiri. Facile no? Che ci vuole?! Ma quel sistema, devo ammettere decisamente economico, lo potete sempre tenere in considerazione se contate di andare in galera dove non avrete la possibilità di tenere oggetti appuntiti in cella e avrete tanto tempo da perdere…

Ecco qua, quindi, torni all’idea primordiale della ceretta e ti impratichisci.
Oppure ti rassegni a pagare dai 50 ai 100 euro al mese per avere la pelle liscia per massimo 10 giorni perché -diciamola tutta – è una gran bufala che con la ceretta resti depilata per un mese!! Ma quando mai!?
Ma io, no! Io no, mi rifiuto, vado dall’estetista così ad intermittenza, così la mia media annuale di spesa rimane sostenibile e poi io sono diventata bravisssssssima!! Si si. Altroché. Almeno a farmi la ceretta.
Ormai sono B R A V I S S I M A!!

Pronto Anna si dimmi, stanno bene i bambini?
Si?
Ah ok, vabbè ci vediamo tra poco allora ok. Ciao eh.
Cosa?
Ah ha citofonato la vicina di sotto? E che ha detto?
Si è ritrovata un’enorme chiazza rosa appiccicosa sul pavimento del terrazzo?
Non riesce a toglierla e non capisce cos’è?
Mmm… Si eh? Ah dice che questa melma rosa è colata dalla finestra del mio bagno…
Oh santo cielo, i cani della vicina!! non c’erano i cani in terrazzo vero??
Come e cosa può essere successo?
Mah. Chissà… non ne ho la più pallida, liscissima idea…

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